Convenzione doppia imposizione Italia Spagna

La convenzione tra Italia e Spagna è stata redatta in italiano, spagnolo e francese l’8 settembre 1977 e fu firmata dall’allora Presidente del Consiglio italiano Manzini e da quello spagnolo Pisquer.

Il nostro Paese ha firmato parecchie convenzioni bilaterali con numerosi stati esteri per non incorrere nelle doppie imposizioni sul reddito e il patrimonio.

 

CHE COS’E’ LA CONVENZIONE ITALIA SPAGNA

 

La convenzione è un patto tra due paesi che stipulano i termini di una data questione, in questo caso le tasse, e stabiliscono un insieme di norme al fine di ovviare le doppie imposizioni fiscali, ossia permettere di non pagare doppiamente le tasse nei due paesi concordanti.

Per esempio: Se si è un cittadino italiano ma si vive in Spagna per motivi lavorativi, egli, grazie alla convenzione, non dovrà pagare le tasse in ambedue i paesi.

Ciò significa che la convenzione ripartisce la tassazione, regolando il prelievo fiscale per ciascuna categoria di reddito.

 

STRUTTURA DELLA CONVENZIONE ITALIA SPAGNA E TASSAZIONE

 

La convenzione della doppia imposizione fiscale tra Italia e Spagna è suddivisa in sei capitoli, contenenti in tutto 28 articoli.

Il primo capitolo contiene due articoli, nel quale il secondo articolo è ripartito a sua volta da sotto articoli, il secondo capitolo conta tre articoli, il terzo capitolo è quello più corposo perchè detiene 15 articoli, il quarto capitolo ha un solo articolo, il quinto capitolo è diviso in cinque articoli e il sesto capitolo, nonchè ultimo, conclude il testo normativo con due articoli.

 

LA DOPPIA IMPOSIZIONE ITALIA SPAGNA

 

L’articolo 1 della convenzione Italia Spagna prevede che la convenzione sia valida per tutti coloro che risiedono in uno o entrambi gli stati in cui è applicata.

L’articolo 2 sancisce che le imposte si prelevino dal reddito complessivo su quelle prodotte dalla vendita dei beni immobili e mobili e sul valore totale dei salari elargito dalle imprese.

Inoltre, l’articolo 2 divide le imposte a seconda dello stato che le prevede: a quelle italiane la convenzione è adottata sulle imposte che riguardano il reddito sulle persone fisiche, giuridiche e locali.

convenzione doppia imposizione italia spagnaA quelle spagnole la convenzione si estende sulle imposte del reddito delle persone fisiche, delle società e delle altre persone giuridiche, sugli acconti di imposta, sui redditi del lavoro personale, sui redditi del capitale e attività, sugli utili industriali e commerciali, sui canoni sulla superficie e sugli utili commerciali e locali sul reddito.

L’articolo 3 delinea i confini degli Stati contaenti e sottolinea le definizioni dei termini di “Stato contraente”, “traffico internazionale”, “persone”, “società”, “nazionale”,”autorità competente” e altri.

L’articolo 4 determina il domicilio fiscale e gli articoli che seguono specificano le modalità del trattamento fiscale sui soggetti citati nell’articolo 2.

L’articolo 22, contenuto nel quarto capitolo della convenzione, fornisce le disposizioni per evitare le doppie imposizioni valide sia per l’Italia che per la Spagna mentre gli articoli del quinto capitolo danno alcune disposizioni speciali.

Infine, gli articoli emanati dal sesto capitolo decretano alcune disposizioni finali, tra cui la ratificazione e la denuncia, nel caso in cui alcuni accordi presi siano violati da ambedue le parti.

Il documento si conclude con la firma del Protocollo da parte di entrambi i Paesi e fa alcune precisazioni in riferimento ad alcuni articoli.