Danno da malasanità, cosa fare per essere risarciti

Quando ci si affida alle cure di un medico o si viene ricoverati d’urgenza, l’unica cosa che si spera è quello di ritrovare un buono stato di salute. Questo è quello che accade nella maggior parte dei casi, fortunatamente. Ci sono delle volte, però, in cui ritrovare lo stato ottimale di salute dipende da diversi fattori, tra cui la terapia idonea, le capacità (nonché l’attenzione) del medico e del personale medico, la struttura in cui si viene ricoverati o dell’ambulatorio pubblico o privato. In alcuni casi, purtroppo, capita di incorrere in un errore medico o in un caso di malasanità, per cui l’esito può essere sfavorevole, delle volte letale. In tutti questi casi al paziente danneggiato o ai parenti del paziente defunto per tali cause spetta un risarcimento, ma come si fa a ottenerlo?

Ottenere un risarcimento per malasanità è un diritto

I dati sul nostro Paese sono sconcertanti: a fronte di ottimi medici e strutture che fanno parte delle eccellenze italiane, vi sono circa 30 mila decessi all’anno per malasanità. Le cause di tali decessi sono dovuti per il 70% alle carenze delle strutture ospedaliere, il restante 30% per errore medico. Tra le cause imputabili alle strutture ospedaliere il basso livello delle condizioni igieniche, motivo per cui si diffondono infezioni talvolta anche letali.

Per tutti questi fattori corrisponde un risarcimento a chi, suo malgrado, ne finisce vittima. Bisogna quindi distinguere quale sia la responsabilità della struttura o del medico, a tale proposito va detto che vi sono due tipi di responsabilità, diretta e indiretta. La prima obbliga a rispondere in prima persona per il danno cagionato al paziente, la seconda, invece, implica un risarcimento cagionato da terzi, quindi allievi o tirocinanti sotto la responsabilità del medico.

Ottenere il risarcimento non è sempre facile

Purtroppo, ottenere un risarcimento per un danno da malasanità non è sempre facile. Vi sono diverse situazioni in cui dimostrare le proprie ragioni, quindi fornire l’onere della prova, non è possibile se non si viene aiutati da un legale. Infatti, molti danneggiati rinunciano a una richiesta di risarcimento partendo sconfitti a priori. Sono davvero tante le persone che pensano che tanto la ragione sta sempre dalla parte dei medici e delle strutture ospedaliere e quindi nemmeno si impegnano in una richiesta di risarcimento.

Molti altri, invece, hanno paura di dover spendere un capitale in una causa legale che invece potrebbe costare molto meno di quanto si pensi. Per quanto riguarda gli onorari dei professionisti, invece, ce ne sono di diverse fasce. Vi sono inoltre agenzie specializzate nella richiesta di risarcimento danno o studi legali che si occupano per lo più di queste cose e che operano con onorari basati su una percentuale da applicare all’eventuale risarcimento ottenuto.

Quante probabilità ci sono di ottenere il risarcimento

Ovviamente non si può fare una stima generica, bisogna chiaramente entrare nel dettaglio di ogni singola circostanza. Se invece si dovesse fare un discorso generale, si può dire che le probabilità aumentano in base al fatto che ci si affidi o meno a un professionista legale. Questo perché vi sono molti cavilli burocratici e se la dinamica dei fatti non è lapalissiana, non sempre si è in grado di fare da soli. Per tutte le informazioni utili: http://risarcimentifacili.com.

Step per Registrare un Marchio d’impresa

Per il successo di un’attività imprenditoriale il marchio è molto importante, per questo è necessario utilizzarne uno originale e registrarlo in modo da ricevere tutela in caso di contraffazione. Ecco come fare.

 

Progettare un marchio aziendale

 

In primo luogo è necessario ideare un marchio che abbia determinate caratteristiche.

È importante che sia idoneo a contraddistinguere l’attività che si vuole esercitare, inoltre deve avere il carattere dell’unicità e possibilmente deve essere facile da memorizzare.

Lo stesso non deve avere connotazioni negative e deve essere conforme alle prescrizioni di legge, ad esempio non deve essere contrario all’ordine pubblico e non deve generare confusione.

 

Controllare che il marchio non sia in uso

 

Dopo questa fase di progettazione è importante verificare che il marchio non sia già in uso.

Visti i tempi tecnologici e l’importanza per qualunque impresa di essere presente anche in rete, è importante verificare che il nome e il marchio non siano già registrati con un dominio e in caso è importante provare a comprare il dominio.

Per verificare che il marchio non sia già in uso si possono utilizzare le banche dati disponibili sul sito dell’OMPI, sigla che indica l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale.

È bene sottolineare che nessuna ricerca darà la certezza al 100% che quel marchio non sia in uso, ma comunque offre una maggiore tranquillità.

 

Registrazione di un marchio aziendale

 

Dopo questa prima fase è possibile procedere alla registrazione di un marchio attraverso una domanda redatta su apposito modulo da consegnare alla Camera di Commercio, recandosi agli uffici competenti per territorio oppure all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi a Roma.

La domanda deve essere corredata di marca da bollo di 16 euro, attestazione del versamento all’Agenzia delle Entrate, ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria alla Camera di Commercio.

Dopo avere compiuto tali atti, si passa alla fase del controllo.

Si tratta di una procedura abbastanza complessa che prevede sia un controllo formale, sia un controllo sostanziale sul marchio. Per ridurre i tempi per registrare un marchio è importante che la prima fase sia seguita da professionisti, clicca qui.