A cosa serve lo strumento “business manager” di Facebook?

Business manager è uno strumento previsto dal social network facebook utilizzato per gestire le pagine e gli account business presenti sulla piattaforma. Prima il suo utilizzo era facoltativo, ma ora è l’unico mezzo per la gestione disponibile, infatti per poter utilizzare pubblicità ed altre funzioni necessarie alla promozione del proprio business è necessario passare appunto da “business manager”.

Questo tool è un cosiddetto gestionale, cioè uno strumento che permette, appunto, di gestire le pagine (anche quelle instagram collegate), i metodi di pagamento e gli account business. Ma si tratta davvero di una svolta in questo ambito? Per alcune aziende, se non dotate di una figura capace di interagire con questo strumento (come il social media manager) può apparire macchinoso e difficile il suo utilizzo.

Invece, per altri professionisti, può essere di sicuro un valido aiuto per razionalizzare la gestione di tutti i componenti, in più prevede dei benefici da non sottovalutare. In primis, con business manager, è possibile estromettere dalla gestione di tutte le pagine un soggetto in un colpo solo. Si pensi, per esempio, agli ex dipendenti. Oppure, consente di oscurare nomi di tutto il team di gestione di una pagina. Inoltre, consente di pubblicare contemporaneamente su più pagine contenuti come ad esempio video pubblicitari.

Chi può (e deve) utilizzarlo?

Leggendo queste prime considerazioni verrebbe da pensare che si tratta di uno strumento molto utile a chi si ritrova a gestire diverse pagine e diversi account in modo rapido e professionale, ma scarsamente funzionale per chi invece deve occuparsi della gestione di una sola entità, che sia una pagina o un account.

I piccoli brand possono evitarlo, quindi? Non è proprio così. Attualmente, infatti, è l’unico modo di utilizzare degli strumenti che altrimenti sarebbero preclusi. Si pensi, ad esempio, ai cataloghi facebook. Si tratta di inserzioni pubblicitarie contenenti informazioni sugli articoli che si intendono proporre alla clientela.

Ma non è l’unico vantaggio offerto: business manager consente anche, ad esempio, di poter verificare il dominio del proprio sito web. Questo significa poter modificare l’anteprima del link nella creazione di un post.

Probabilmente, questo tipo di strumento diventerà addirittura obbligatorio per tutti coloro che intendono associare il loro business a Facebook, in quanto il social è molto attento alla trasparenza per tutti gli utenti, e intende separare in maniera sempre più netta la parte social di interazione tra utenti dalla parte prettamente dedicata al business, in modo da garantire sempre più professionalità.

Come iscriversi a business manager

Per iniziare ad utilizzare questo strumento, occorre effettuare l’iscrizione. In primis bisognerà creare un account, inserendo il nome della propria azienda. A questo punto sarà necessario collegare la pagina principale ed indicare un indirizzo mail aziendale. Andando avanti, lo strumento richiederà delle informazioni che bisognerà fornire obbligatoriamente.

Per aggiungere persone al team, che potranno gestire tutte le risorse del business manager, occorrerà cliccare su “persone” e poi su “+ Aggiungi”. È necessario fornire gli indirizzi mail professionali delle persone che si intende aggiungere, e poi si potrà procedere specificando il ruolo per ciascun componente.

Sistec, prodotti innovativi attraverso la ricerca e lo sviluppo tecnologico

Sistec Pmi è una PMI innovativa, riconosciuta e certificata in grado di offrire soluzioni integrate per ogni necessità di automazione industriale. Presente sul mercato da oltre 20 anni, può offrire una solida competenza per la realizzazione di nuovi prodotti, a partire dall’intera catena dello sviluppo, quindi dallo studio di fattibilità alla progettazione, fino, ovviamente, alla realizzazione del prototipo e della sua validazione.

Sistec Pmi, la robotica al tuo servizio

Uno dei settori in cui opera Sistec Pmi è quello dei sistemi di automazione e robotizzazione per processi produttivi. In questo ambito Sistec offre una gamma di soluzioni che comprende le linee di assemblaggio che sono gestite da uno o più robot. Questi cooperano al fine di assemblare elementi che sono costituiti anche da più componenti e gestisce tutte le fasi produttive.

Per esempio, nell’ambito della piegatura, sistec srl può fornire un progetto completo e da li sviluppare e realizzare il prodotto, come le celle di piegatura robotizzata che consentono di raggiungere degli standard davvero elevati.

sistec pmiTutti i sistemi sono calibrati su quella che è l’effettiva esigenza del committente, in questo modo si possono ridurre i tempi ciclo dei pezzi che sono più frequentemente piegati. Si possono inoltre fornire dei programmi parametrici per tutti quei prodotti che vengono realizzati in diverse misure.

L’assemblaggio delle componenti

Per quanto riguarda le linee per l’assemblaggio, troviamo le linee robotizzate che sono gestite da diversi robot che cooperano tra loro. In questo modo è possibile gestire tutte le fasi della produzione, dall’alimentazione al posizionamento, dalla fasatura all’assemblaggio, alla marcatura, al collaudo, fino al confezionamento e alla pallettizzazione.

Grazie all’assemblaggio interamente automatizzato per mezzo dei robot, si possono anche effettuare controlli a campione precisi e sicuri.

Fasi della saldatura

Per quanto concerne le fasi della saldatura, Sistec è in grado di sviluppare dei sistemi per la saldatura con tecnologie tradizionali, ma senza perdere di vista quelle che sono le più innovative tecniche di saldatura, come per esempio quelle a laser che si stanno diffondendo molto rapidamente.

Anche in questo caso si può adottare la tipologia di saldatura che più si avvicina alle necessità del cliente, quindi con procedimento TIG, MIG/MAG o anche Plasma.

Sistec offre inoltre celle di saldatura robotizzate o impianti di saldatura che siano in linea, a seconda del caso, anche con i sistemi di visione tridimensionale con scansione laser, in grado di individuare e definire il percorso di saldatura ideale.

I prodotti disponibili

Sistec srl offre una vasta gamma di prodotti: celle di piegatura, celle di saldatura, celle di carico e scarico laser, torni di saldatura, guide robot.

La mission dell’azienda

Grazie alla decennale esperienza di Sistec, l’azienda può portare sul mercato globale una competenza solida per poter realizzare nuovi progetti. La mission, infatti, è quella di essere un’azienda di eccellenza che mira a creare sinergie con i clienti in modo da ottenere prodotti innovativi attraverso la ricerca e lo sviluppo tecnologico.

L’azienda opera secondo le norme vigenti, infatti ha ottenuto le certificazioni ISO 9001/ UNI EN ISO 9001:2015, per la gestione della qualità e la certificazione del sistema di gestione ambientale: ISO 14001.

Cambridge Analytica: come sono andate le cose?

Cambridge Analytica è una semplice società inglese di elaborazione dati ma con degli scheletri nell’armadio.

Il suo lavoro infatti è riuscito ad influenzare e anche di molto l’andamento di molti importanti avvenimenti negli ultimi anni, tra i più famosi ci sono quello della Brexit in Inghilterra e la vittoria delle elezioni da parte di Donald Trump alle elezioni di presidente degli Stati Uniti, ma vediamo come funziona.

Una società come la Cambridge Analytica ha lo scopo di raccogliere dati per usarli solamente a livello di ricerca o per stilare dei profili psicologici ad esempio sulle tendenze del momento.

Fin qui tutto regolare, ma il problema sorge quando questi dati invece vengono usati per condizionare le nostre scelte.

Quando facciamo una ricerca su internet, come ad esempio sul famoso sito Amazon per acquistare qualcosa, e poco dopo apriamo il più famoso social network al mondo, Facebook, ci capita di vedere che di tanto in tanto ci compare la pubblicità di prodotti simili a quello che poco prima abbiamo cercato su un motore di ricerca.

Questo succede proprio perché società di elaborazione dati come la Cambridge Analytica incrocia i nostri dati e le nostre ricerche mandandoci delle pubblicità per farci acquistare determinati prodotti.

Fino a qui, anche se non del tutto regolare, la cosa non è molto grave ma pensate se questi dati vengono usati per condizionare scelte molto importanti che potrebbero cambiare l’esito di elezioni o il futuro delle nazioni.

Facebook non vieta la raccolta dei nostri dati da parte di questa società, e tutti noi lo dovremmo sapere dal momento che lo accettiamo al momento dell’iscrizione, ma il problema è che tramite un algoritmo di elaborazione dati, la Cambridge Analytica riesce a conoscere praticamente tutto di noi della nostra privacy e anche della nostra lista di amici.

Da qui parte il grande inganno del potere di questa società.

Da un indagine da poco conclusa si è scoperto che la Cambridge Analytica solo negli ultimi anni è riuscita a condizionare molte nostre scelte. Ad esempio le elezioni negli Stati Uniti sono state pilotate in un modo a dir poco vergognoso.

Seguendo i profili Facebook e i vari mi piace messi dagli utenti statunitensi, si capiva che la signora Clinton era in netto vantaggio di preferenze rispetto al vincitore Donald Trump.

Qui entra in gioco la Cambridge Analytica che ha creato un gran numero di profili falsi che diffondevano notizie false sulla Clinton, screditandola e in questo modo è riuscita a far cambiare idea agli americani e quindi spianare la strada al nuovo presidente Donald Trump.

Questo è solo un esempio del potere che una società del genere ha avuto sugli utenti di Facebook.

Tra le più famose manipolazioni venute a galla dalle recenti inchieste si ha la certezza che anche l’appoggio della Russia a Trump sia stato manipolato in questo modo, così come il risultato del referendum sulla Brexit.

Il problema fondamentale è che tutto questo sarebbe anche regolare, ma andando a fondo nella questione si scopre che Facebook non ci ha protetti come in realtà dovrebbe fare, portando a conoscenza della Cambridge Analytica i nostri dati più sensibili e quindi al momento il noto social network si vede costretto a pagare una multa di 5 miliardi di dollari e rivedere tutto il suo sistema di protezione della privacy di tutti i suoi iscritti.

Per il momento sembrerebbe risolta qui la questione ma le indagini sono ancora in corso.

 

Cosa bisogna sapere sulla normativa antincendio?

La normativa antincendio rappresenta, in alcune circostanze, un argomento abbastanza complesso che, però, deve essere necessariamente conosciuto da parte degli imprenditori affinché sia possibile evitare che possano esserci complicanze di svariato genere.

Un primo aspetto che bisogna sapere della normativa riguarda il fatto che la stessa prevede che, all’interno dell’impresa, sia presente un livello di rischio conosciuto da parte dei dipendenti che operano per la stessa.
Questo significa che il titolare dell’impresa, periodicamente, deve far svolgere delle analisi da parte di figure esperte le quali hanno un compito ben preciso, ovvero compilare una documentazione grazie alla quale è possibile capire quali siano i fattori di rischio incendio e soprattutto che possano essere adottate delle modifiche atte a prevenire appunto la propagazione dello stesso incendio.
Il documento serve quindi da monito per il titolare dell’impresa che deve necessariamente tutelare i lavoratori che operano presso la sua impresa.

Proprio su questo aspetto si focalizza una parte della normativa antincendio aziendale: ogni ditta, indipendentemente dal settore e classificazione di rischio, deve essere munita di strumenti atti a evitare che l’incendio, qualora si dovesse palesare, possa avere delle ripercussioni devastanti sia sui dipendenti che sugli stessi beni aziendali.
Estintori, sistemi di allarme con tanto di chiamata immediata alla centrale dei vigili del fuoco, spruzzatori da installare nel soffitto e che erogano l’acqua non appena viene segnalata la presenza di fiamme e fumo in quantità tali da attivare gli stessi spruzzatori sono alcuni degli strumenti che sono richiesti all’interno delle ditte.

Inoltre ogni azienda che si rispetti e che vuole mantenere il luogo di lavoro sicuro al massimo deve necessariamente avere un addetto responsabile della prevenzione degli incendi.
Questa figura, interna all’azienda e selezionata in base a dei criteri di integrità e professionalità imposti dallo stesso titolare aziendale, deve essere in grado di analizzare, in modo altamente professionale, i diversi apparecchi e strumenti aziendali e valutare se la probabilità di incendio è incrementata oppure se questa è stata drasticamente ridotta.

Queste mansioni, con tanto di documentazione che deve essere poi consegnata al titolare aziendale, permetterà allo stesso di conoscere quali sono i fattori di rischio presenti all’interno di quella determinata impresa.

Il responsabile deve ovviamente essere sempre aggiornato e per tale motivo i corsi di aggiornamento, che hanno l’obiettivo di illustrare le novità sulla normativa antincendio, metodi di analisi e compilazione della documentazione, sono gli argomenti che verranno trattati durante il percorso formativo al quale deve sottoporsi questa figura professionale.

Di conseguenza queste sono le diverse informazioni che devono essere conosciute in merito alla normativa antincendio e inoltre, grazie all’impresa Saltech specializzata in certificazione antincendio, sarà possibile non solo conoscere il fattore rischio aziendale, ma anche far partecipare l’addetto antincendio selezionato a corsi di formazione continuativa oppure contattare un professionista esterno che svolgerà le mansioni che gli competono e analizzare quali siano appunto gli elementi di rischio presenti all’interno di quell’impresa.

 

Come funzionano le piattaforme di gioco online

I casino online stanno riscuotendo sempre più successo fra gli utenti che scelgono questa forma di divertimento in alternativa ai casino e alle sale giochi terrestri. Questa scelta è dettata dal fatto che gli utenti possono giocare agli stessi giochi presenti nei veri casino, scommettendo denaro e con la possibilità di ottenere delle vincite, anche di importi importanti. Il funzionamento dei casino online è molto semplice: bisogna innanzitutto iscriversi ad una piattaforma e, da quel momento, sarà possibile iniziare a giocare e divertirsi online.

Come si effettua la registrazione ad un casino online

Uno degli aspetti che gli utenti maggiormente preferiscono nei casino online è costituito dalla comodità e dall’accessibilità: è possibile, infatti, divertirsi comodamente con promozioni e bonus dei casino online italiani dal proprio dispositivo elettronico (PC, tablet o smartphone) in qualsiasi momento della giornata.

La prima cosa da fare è iscriversi ad una piattaforma di casino online e, a questo proposito, è essenziale sapere che la scelta del casino online non deve essere lasciata al caso.

È consigliabile, infatti, iscriversi ad un casino di quelli della lista AAMS che garantiscono un gioco trasparente e sicuro, con la possibilità garantita di riscuotere tranquillamente le eventuali vincite ottenute.

In ogni caso, la registrazione si effettua compilando il form di registrazione dove inserire i propri dati anagrafici (nome e cognome, codice fiscale e indirizzo di residenza).

Sempre in sede di registrazione bisogna poi indicare gli estremi di un documento di identità nonché l’username e la password per effettuare gli accessi.

Come aprire un conto gioco

Per poter iniziare a giocare ai propri giochi preferiti del casino online, scommettendo soldi reali, bisognaaprire un proprio conto di gioco, effettuando un deposito iniziale.

L’importo minimo di questo deposito può essere definito nelle linee guida della piattaforma oppure si può decidere di depositare quanto si vuole tramite diversi metodi di pagamento (carta di credito o di debito, bonifico bancario, PostePay o anche PayPal in alcuni casi).

A questo punto, sarà possibile iniziare a giocare o a scommettere ed, eventualmente, riscuotere le vincite, non prima però che la piattaforma verifichi l’esistenza del conto.

Questa verifica viene fatta inviando la copia del proprio documento di identità (lo stesso del quale si sono indicati gli estremi durante la registrazione alla piattaforma).

Il funzionamento di un casino online

Il successo di queste piattaforme di gioco è riconducibile al fatto che, come i casino veri e propri, anche quelli online sono costituiti come una organizzazione ben strutturata dietro la quale funzionano perfettamente diverse aree, tutte in comunicazione fra loro.

C’è il reparto marketing e comunicazione che si occupa, appunto, della comunicazione con i clienti (ad esempio, fornendo i bonus per incentivare i giocatori a continuare a giocare su quella piattaforma).

Il settore finanziario, invece, si occupa di pagare le vincite mentre il reparto della supervisione e controllo garantisce che tutte le partite vengano giocate in maniera trasparente e che non ci siano truffe o frodi.

Infine, l’assistenza clienti è sempre pronta a dare il proprio supporto ai giocatori sia in fase di registrazione sia durante tutta l’esperienza su quella data piattaforma.

Realizzare siti web professionali

Un sito web mal strutturato non può portare nuovi clienti ad un’attività commerciale o imprenditoriale.

Questo nonostante possa vantare un certo numero di visite.

Alla nascita del web nessuno poteva mai immaginare quanto fosse importante saper realizzare in sito perché nessuno poteva mai pensare a quanto sarebbe cresciuto il mercato del commercio on line.

Creare oggi un sito internet per entrare nel mercato on line e non affidarsi ad un professionista del settore è un autogol che potrebbe portare solo enormi danni ad un investimento economico comunque ragguardevole.

Tante le web agency che operano nelle città italiane, ma sono accomunate, in genere, da un concetto che è quello del creare dei sito che sono sole mere esposizioni di merci, dei siti vetrina.

Spiega Gennaro Napoletano, 35 anni, laureato in informatica, consulente senior ed esperto SEO nonchè Sviluppatore Web: “Il classico sito vetrina, non crea interazione con gli utenti, dato che non c’è un sistema per acquisire il contatto del potenziale cliente. Non vi è alla base una strategia orientata alla conversioni. La struttura del sito è spesso confusionaria e non permette agli utenti di trovare facilmente le risposte corrette alle loro ricerche”.

Bisogna pensare, è in definitiva il concetto del giovane consulente, che gli utenti vogliono trovare le informazioni che cercano rapidamente, senza inoltrarsi all’interno di un sito che spesso è peggio di un labirinto.

In realtà, va creato un sistema di azioni che permettano al sito web di essere davvero uno strumento determinante per avere maggiori contatti e trasformare dei potenziali clienti in veri acquirenti fidelizzati al brand.

“Il sito va ottimizzato nel modo migliore. E questo è il primo passo” ricorda Napoletano. Cosa significa? L’ottimizzazione di un sito viene eseguita, per gradi, attraverso vari processi che vanno dalla progettazione dell’alberatura del sito, alla pulizia del codice (molto utile tra l’altro per velocizzare i tempi di caricamento del sito), dalla scrittura dei testi, all’utilizzo dei meta tag, link e tante altre istruzioni ed indicazioni fornite dal nostro sito ai motori di ricerca.

L’ottimizzazione va poi intesa sia on site che off site, ovverosia per il primo considerare la parte attiva del sito, i contenuti, per intenderci, che devono essere composti da testi chiari, corretti, facilmente interpretabili, strutturati in parole chiave (le keywords).

Queste ultime devono essere ben distribuite nel sito per evitare che entrino in conflitto generando confusione (key stuffing) in chi legge.

“Nel nostro lavoro niente va lasciato al caso” è il commento di Gennaro Napoletano e questo è ancor più vero se pensiamo a quanto sia importante l’altro aspetto dell’ottimizzazione di una pagina web, quella definita off site.

In questo caso abbiamo a che fare con un altro problema che un realizzatore di pagine web non può non tenere conto: come fare per attirare i potenziali clienti verso il nostro sito?

Attraverso il link building, che altro non è che la costruzione di una serie di link che da altri siti catapultino verso il nostro.

In questo modo aumentiamo la link popularity del nostri sito.

Questi link devono essere pensati in maniera intelligente per fare in modo che il motore di ricerca li conosca e li accetti, e nello stesso tempo devono essere utili per il visitatore che cerca risposte alla sua ricerca.

Le pagine web poi, devono essere pensate per fare in modo che il visitatore non abbia remore a lasciare la sua email quando gli viene chiesto.

“E’ importante questo – spiega Gennaro Napoletano – perché ciò ci permette di creare una mailing list”.

Disporre di una lista del genere vuol dire avviarsi verso una fidelizzazione del cliente, potergli inviare delle offerte personalizzate sapendo che quasi certamente lo interesseranno.

Per Gennaro Napoletano, consulente SEO e sviluppatore web, la creazione di un sito web è una sfida che deve essere vinta se si vuole dare concretezza la proprio progetto di sviluppo della propria impresa.

D’altra parte, la crescita esponenziale del mercato on line fa sì che la progettazione di un sito web non può essere più cosa da affidare ad un dilettante, ma occorre scegliere un professionista affermato che abbia esperienza in questo delicato settore.

Non è cosa da poco se pensiamo che solo a Napoli la crescita delle vendite on line è lievitata del 160 per cento, e a Avellino di oltre il 130 per cento.

Un flusso di decine di miliardi che testimoniano come l’attenzione del consumatore sia sempre più focalizzato sul mercato in rete.

Proprio questa crescita impressionante deve far riflettere l’imprenditore: “Spendere bene per avere il meglio” è il motto di Gennaro Napoletano che invita a diffidare di chi non può vantare una corretta professionalità.

Per chi è interessato, il sito di Gennaro Napoletano è: posizionamentomdr

Aprire e gestire un negozio eBay

Su eBay è possibile non solo seguire i suggerimenti per ogni tipo di categoria che offre il mercato, ma anche e visitare i negozi online e e-commerce.

Negozio eBay offre molti vantaggi perché per il privato di un trader è in grado di mostrare tutto quello che vende esposti come in una vetrina, personalizzabile nell’aspetto e precisa nelle sue inserzioni.

Se siete interessati ad uno specifico prodotto, ricercare i negozi che lo vendono sul sito è molto semplice e tramite questi è facile optare per il prezzo più conveniente e la bacheca più affidabile: basta controllare il costo dei vari oggetti presenti sullo store e dare un’occhiata ai feedback.

I feedback per Negozio eBay sono fondamentali: essi esprimono il grado di soddisfazione dei clienti hanno provato una volta acquistato il prodotto.

In primo luogo è necessario effettuare la registrazione e a questo proposito si può scegliere tra diverse soluzioni, che soddisfano le diverse tariffe per i diversi tipi di annunci, che sono stati con modalità acquista ora o un’asta online.

A seguito di acquisti, naturalmente, sul sito calcolare, ha anche una propria percentuale di ritenzione dell’economia in vendita, la commissione che varia a seconda della categoria di prodotto.

In secondo luogo si consiglia di configurare il tuo Negozio per attirare l’attenzione del compratore interessato.

Gestione marketing e il layout vetrina molto importante e spesso si consiglia di associare il logo in esercizio commerciale, in modo che anche online-riconoscibile per il pubblico.
È possibile personalizzare il testo e inserire immagini, creare promozioni sulla pagina e installare i font e la grafica per vetrine in combinazione con i colori giusti per la tua attività commerciale.

Al fine di gestire correttamente il Negozio questo, naturalmente è importante incoraggiare il più possibile; per questo si consiglia di aggiungere ulteriori informazioni nell’intestazione dei prodotti, in modo che il Negozio di meglio si è visto; e personalizzare vetrine creati appositamente per le diverse categorie di oggetti in vendita, aggiungere notizie sulla storia o la fabbricazione di articoli.

Anche l’ordine deve essere preciso per l’acquirente che può essere necessario visualizzare gli oggetti può ultimi in Negozio.

Pulire i pavimenti. Qualche consiglio utile

Tenere pulita la propria casa può essere un lavoro davvero estenuante, soprattutto quando si tratta di lavare i pavimenti, indubbiamente tra le attività casalinghe più faticose.

Ma tranquilli, abbiamo alcuni consigli utili che vi permetteranno di avere un pavimento perfettamente igienizzato e stirato a lucido.

Pulire un pavimento nel miglior modo significa anche assicurare una corretta igiene a coloro che si trovano sotto lo stesso tetto con noi. I soggetti più a rischio possono essere i bambini piccoli, ma anche animali domestici, ed è quindi importante seguire tutti i processi corretti per assicurare una pulizia adeguata al proprio pavimento, costantemente popolato da germi.

LA RIMOZIONE DELLO SPORCO

La prima fase che anticipa il lavaggio consiste nella rimozione della polvere e dello sporco presente sulle superfici del pavimento. La maggior parte dello sporco arriva spesso dal terriccio appiccicato alle scarpe, così come il fango durante i periodi di pioggia. Le alternative per la rimozione di questi elementi sono due: la scopa tradizionale, oppure l’aspirapolvere, metodo estremamente più rapido e meno faticoso.

Una terza alternativa, per evitare la diffusione di particelle nocive nell’aria, è un panno elettrostatico, che cattura la polvere senza disperderla sul pavimento e nell’ambiente.

GLI STRUMENTI PERFETTI PER IL LAVAGGIO

Una volta rimosso lo sporco, si passa alla parte più importante e centrale, il lavaggio del pavimento. Il nostro consiglio per un lavaggio adeguato è innanzitutto indossare un paio di guanti protettivi, il mocio, e infine un secchio strizzante a farci “da spalla” per evitare di immergere con costanza le mani nell’acqua.

LA SCELTA DEL PRODOTTO

Una volta preparati gli strumenti bisogna cercare il detersivo adatto per il tipo di pavimento. Va sottolineato che in commercio esistono molti detersivi pensati per più pavimenti, come marmo o cotto. Per evitare la diffusione di altri germi e batteri pericolosi, è consigliato affidarsi a prodotti che abbiano proprietà disinfettanti.

LA FASE DEL LAVAGGIO

Una volta diluito il detersivo seguendo le istruzioni riportate sul prodotto, bisognerà aprire tutte le finestre nella propria abitazione, possibilmente in un periodo di clima secco e freddo, così da facilitare l’asciugatura del pavimento.

Il secondo procedimento consiste nello strizzare lo straccio (o il moscio) con l’obiettivo di eliminare l’acqua in eccesso. A questo punto è necessario passarlo in un verso per la pulizia del pavimento, per poi invertirlo nella stessa area. Ogni volta che si cambierà zona è assolutamente necessario sciacquare lo straccio o il moscio in uso. Ad un certo punto l’acqua andrà per forza di cose sostituita, ripetendo ovviamente il processo descritto in alto.

Investire e Comprare Sterline d’Oro Conviene?

La sterlina d’oro rappresenta uno dei investimenti in campo di monete a maggior valore, conosciuta e ricercata in tutto il mondo. Ma conviene in epoca attuale concentrarsi sugli investimenti d’oro nei confronti delle sterline?

La classica sterlina d’oro viene anche comunemente chiamata “sovereign” per indicare una moneta di appartenenza ed emissione da parte del Regno Unito possedendo il valore nominale della sterlina. Il prezzo di una sterlina d’oro vale in realtà molto di più a livello di collezionismo in correlazione allo stato di conservazione e della presenza di oro. La sterlina più valutata in questione risulta essere la versione “Gold Sovereign” dal valore di 260 euro.

Ma qual è il modo più veloce per acquistare sterline d’oro? Attraverso questo nuovo articolo specifico cercheremo di approfondire tutte le particolarità legate all’acquisto delle sterline d’oro, soffermandoci in particolar modo sulla convenienza effettiva di tale investimento.

 

Investire e Comprare Sterline d’Oro: come fare e quanto conviene?

Il modo migliore, nonché quello più veloce per acquistare sterline d’oro, risulta essere quello fornito dalla disponibilità di internet attraverso siti ufficiali specifici.

Le sterline in oro possono essere acquistate in forma alternativa anche presso gli istituti bancari, preoccupandosi di visionare attentamente le quotazioni e confrontandole con le cifre richieste online. Lo stato di conservazione di una sterlina d’oro dipende esclusivamente dallo stato di conservazione della moneta e dalla quantità d’oro effettivamente presente, oltre all’anno di emissione della stessa. Tuttavia, il prezzo delle sterline d’oro, si aggira intorno alle 200-260 euro, subendo alcune variazioni minime.

Come possiamo leggere sulla pagina dedicata su monetedivalore.it alla sterlina d’oro, questa moneta in stato di fior di conio varrà di più rispetto ad una moneta di inferiore perfezione, mentre a riguardo dell’anno di coniazione le sterline di minor valore riferite sino al periodo del 1957 si attestano ad un valore minore, mentre quelle emesse dallo stesso anno in poi un valore maggiore. Tutte le sterline d’oro in circolazione odiernamente rappresentano lo stesso valore sotto forma di peso quotato ufficialmente dal mercato dei lingotti di Londra, il London Bullion Market.

Ogni graffo riportato sulla superficie delle monete costituisce un abbassamento del proprio valore, ma ancor prima di poterne decretare un valore effettivo si dovranno distinguere le monete numismatiche da quelle a frutto d’investimento. La sterlina d’oro numismatica consiste nel valore della moneta strettamente da collezione emessa in un dato anno, oppure con alcuni difetti di coniatura.

La sterlina d’oro d’investimento possiede invece alcune caratteristiche del tutto specifiche tra cui una coniazione avvenuta successivamente al 1800, presentando un grado di purezza di almeno novecento millesimi per una differenza tra quotazione e prezzo di vendita inferiore all’80%. Proprio per la difficoltà di una valutazione di mercato nei riguardi delle sterline d’oro si consiglia sempre l’intervento di un esperto perito di numismatica prima di effettuare acquisti azzardati.

Su cosa investire nel 2018 per non perdere soldi inutilmente

Beni rifugio, azioni e obbligazioni, criptovalute o mattone, quale sarà l’investimento sicuro per non perdere tutto il capitale quest’anno?

Investimenti 2018 per non perdere denaro

Su cosa investire quest’anno per non perdere tutto il capitale quest’anno? E’ una domanda che gli investitori si stanno facendo da quando è scoccato il Capodanno, perché chi ha piccoli e grandi capitali da poter far fruttare ha certamente pochissime certezze, ma difficilmente possono crollare. Come ad esempio quella che tenerli fermi in Banca non serve a nulla e che titoli di Stato e buoni postali offrono dei tassi di interesse poco più alti, ma che non sono abbastanza per incrementare i profitti. Cosa fare, rassegnarsi o rischiare, investendo nell’immobiliare o nelle materie prime, o ancora affidarsi alla Borsa comprando e vendendo azioni, obbligazioni o puntando su indici e quotazioni? Anche siti autorevoli come E-conomy.it suggeriscono di ponderare bene la scelta, sia per preservare il proprio capitale e farlo fruttare, sia per scegliere l’investimento giusto per le proprie esigenze. Può darsi che si abbia bisogno di liquidità entro breve termine, oppure si possono vincolare soldi anche per un tempo relativamente lungo.

Investimenti 2018, come scegliere

Sicuramente, l’aspirante investitore deve analizzare il proprio capitale e capire quanto ha a disposizione. Dopo aver preso coscienza dell’ammontare dell’investimento, bisogna capire se la somma è stata messa da parte per un bisogno particolare: è ben diverso investire i risparmi di tutta una vita o una porzione di essi allo scopo di incrementarli. Nel primo caso, bisogna per forza scegliere investimenti a rischio basso anche se a lungo termine, mentre nel secondo si può giocare d’azzardo, anche col rischio concreto di perdita di capitale. In questo ultimo caso in particolare, si potrebbe pensare di puntare molto sul mercato azionario, tanto con il trading online basta aprire un conto attraverso una piattaforma di broker online. Diciamo che, tra il mercato azionario e quello obbligazionario, il primo è molto più generoso anche se molto volatile. E’ meglio seguire con attenzione scrupolosa il mercato hi-tech e i giganti Apple, Google, IBM, Oracle e così via, visto che stanno acquisendo delle piccole società semisconosciute, ma con un alto valore dal punto di vista tecnologico, dando vita alla cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale. Ovviamente, si devono acquistare prima che i titoli salgano al rialzo, anche se è difficile fare previsioni anche per gli esperti.

Criptovalute o immobiliare?

Le monete digitali sono diventate per alcuni investitori un vero e proprio pallino, e per chi ha avuto l’intuizione di investire sui Bitcoin è stato abbondantemente ripagato, visto che se una unità valeva 600 Dollari e ora invece ha superato una cifra a 4 zeri. Obiettivamente, però, il rischio ad oggi è aumentato di molto e i margini per guadagnare su questo investimento sono notevolmente ridotti rispetto a qualche anno fa. E’ difficile ipotizzare che il valore possa salire ancora e mantenere il trend di crescita. E’ anche vero che non esistono solo i BTC, ma non tutti se la sentono di migrare da una valuta digitale all’altra, anche se Monero e Zcash sembrano promettere molto bene. Se investire nell’oro, il classico bene rifugio, va sempre bene purché si hanno grossi capitali, il mattone attira pur essendo consapevoli che il periodo prospero forse non tornerà mai più. Chi compra una casa non la rivende più entro pochi anni e per mero guadagno, visto che ci sono tasse, costi di manutenzione e inflazione che assottigliano i profitti e che sminuiscono l’investimento fatto. L’unica è aguzzare il senso degli affari e trovare una buona occasione.