gioco online

Come funzionano le piattaforme di gioco online

I casino online stanno riscuotendo sempre più successo fra gli utenti che scelgono questa forma di divertimento in alternativa ai casino e alle sale giochi terrestri. Questa scelta è dettata dal fatto che gli utenti possono giocare agli stessi giochi presenti nei veri casino, scommettendo denaro e con la possibilità di ottenere delle vincite, anche di importi importanti. Il funzionamento dei casino online è molto semplice: bisogna innanzitutto iscriversi ad una piattaforma e, da quel momento, sarà possibile iniziare a giocare e divertirsi online.

Come si effettua la registrazione ad un casino online

Uno degli aspetti che gli utenti maggiormente preferiscono nei casino online è costituito dalla comodità e dall’accessibilità: è possibile, infatti, divertirsi comodamente con promozioni e bonus dei casino online italiani dal proprio dispositivo elettronico (PC, tablet o smartphone) in qualsiasi momento della giornata.

La prima cosa da fare è iscriversi ad una piattaforma di casino online e, a questo proposito, è essenziale sapere che la scelta del casino online non deve essere lasciata al caso.

È consigliabile, infatti, iscriversi ad un casino di quelli della lista AAMS che garantiscono un gioco trasparente e sicuro, con la possibilità garantita di riscuotere tranquillamente le eventuali vincite ottenute.

In ogni caso, la registrazione si effettua compilando il form di registrazione dove inserire i propri dati anagrafici (nome e cognome, codice fiscale e indirizzo di residenza).

Sempre in sede di registrazione bisogna poi indicare gli estremi di un documento di identità nonché l’username e la password per effettuare gli accessi.

Come aprire un conto gioco

Per poter iniziare a giocare ai propri giochi preferiti del casino online, scommettendo soldi reali, bisognaaprire un proprio conto di gioco, effettuando un deposito iniziale.

L’importo minimo di questo deposito può essere definito nelle linee guida della piattaforma oppure si può decidere di depositare quanto si vuole tramite diversi metodi di pagamento (carta di credito o di debito, bonifico bancario, PostePay o anche PayPal in alcuni casi).

A questo punto, sarà possibile iniziare a giocare o a scommettere ed, eventualmente, riscuotere le vincite, non prima però che la piattaforma verifichi l’esistenza del conto.

Questa verifica viene fatta inviando la copia del proprio documento di identità (lo stesso del quale si sono indicati gli estremi durante la registrazione alla piattaforma).

Il funzionamento di un casino online

Il successo di queste piattaforme di gioco è riconducibile al fatto che, come i casino veri e propri, anche quelli online sono costituiti come una organizzazione ben strutturata dietro la quale funzionano perfettamente diverse aree, tutte in comunicazione fra loro.

C’è il reparto marketing e comunicazione che si occupa, appunto, della comunicazione con i clienti (ad esempio, fornendo i bonus per incentivare i giocatori a continuare a giocare su quella piattaforma).

Il settore finanziario, invece, si occupa di pagare le vincite mentre il reparto della supervisione e controllo garantisce che tutte le partite vengano giocate in maniera trasparente e che non ci siano truffe o frodi.

Infine, l’assistenza clienti è sempre pronta a dare il proprio supporto ai giocatori sia in fase di registrazione sia durante tutta l’esperienza su quella data piattaforma.

realizzare siti web Gennaro Napoletano

Realizzare siti web professionali

Un sito web mal strutturato non può portare nuovi clienti ad un’attività commerciale o imprenditoriale.

Questo nonostante possa vantare un certo numero di visite.

Alla nascita del web nessuno poteva mai immaginare quanto fosse importante saper realizzare in sito perché nessuno poteva mai pensare a quanto sarebbe cresciuto il mercato del commercio on line.

Creare oggi un sito internet per entrare nel mercato on line e non affidarsi ad un professionista del settore è un autogol che potrebbe portare solo enormi danni ad un investimento economico comunque ragguardevole.

Tante le web agency che operano nelle città italiane, ma sono accomunate, in genere, da un concetto che è quello del creare dei sito che sono sole mere esposizioni di merci, dei siti vetrina.

Spiega Gennaro Napoletano, 35 anni, laureato in informatica, consulente senior ed esperto SEO nonchè Sviluppatore Web: “Il classico sito vetrina, non crea interazione con gli utenti, dato che non c’è un sistema per acquisire il contatto del potenziale cliente. Non vi è alla base una strategia orientata alla conversioni. La struttura del sito è spesso confusionaria e non permette agli utenti di trovare facilmente le risposte corrette alle loro ricerche”.

Bisogna pensare, è in definitiva il concetto del giovane consulente, che gli utenti vogliono trovare le informazioni che cercano rapidamente, senza inoltrarsi all’interno di un sito che spesso è peggio di un labirinto.

In realtà, va creato un sistema di azioni che permettano al sito web di essere davvero uno strumento determinante per avere maggiori contatti e trasformare dei potenziali clienti in veri acquirenti fidelizzati al brand.

“Il sito va ottimizzato nel modo migliore. E questo è il primo passo” ricorda Napoletano. Cosa significa? L’ottimizzazione di un sito viene eseguita, per gradi, attraverso vari processi che vanno dalla progettazione dell’alberatura del sito, alla pulizia del codice (molto utile tra l’altro per velocizzare i tempi di caricamento del sito), dalla scrittura dei testi, all’utilizzo dei meta tag, link e tante altre istruzioni ed indicazioni fornite dal nostro sito ai motori di ricerca.

L’ottimizzazione va poi intesa sia on site che off site, ovverosia per il primo considerare la parte attiva del sito, i contenuti, per intenderci, che devono essere composti da testi chiari, corretti, facilmente interpretabili, strutturati in parole chiave (le keywords).

Queste ultime devono essere ben distribuite nel sito per evitare che entrino in conflitto generando confusione (key stuffing) in chi legge.

“Nel nostro lavoro niente va lasciato al caso” è il commento di Gennaro Napoletano e questo è ancor più vero se pensiamo a quanto sia importante l’altro aspetto dell’ottimizzazione di una pagina web, quella definita off site.

In questo caso abbiamo a che fare con un altro problema che un realizzatore di pagine web non può non tenere conto: come fare per attirare i potenziali clienti verso il nostro sito?

Attraverso il link building, che altro non è che la costruzione di una serie di link che da altri siti catapultino verso il nostro.

In questo modo aumentiamo la link popularity del nostri sito.

Questi link devono essere pensati in maniera intelligente per fare in modo che il motore di ricerca li conosca e li accetti, e nello stesso tempo devono essere utili per il visitatore che cerca risposte alla sua ricerca.

Le pagine web poi, devono essere pensate per fare in modo che il visitatore non abbia remore a lasciare la sua email quando gli viene chiesto.

“E’ importante questo – spiega Gennaro Napoletano – perché ciò ci permette di creare una mailing list”.

Disporre di una lista del genere vuol dire avviarsi verso una fidelizzazione del cliente, potergli inviare delle offerte personalizzate sapendo che quasi certamente lo interesseranno.

Per Gennaro Napoletano, consulente SEO e sviluppatore web, la creazione di un sito web è una sfida che deve essere vinta se si vuole dare concretezza la proprio progetto di sviluppo della propria impresa.

D’altra parte, la crescita esponenziale del mercato on line fa sì che la progettazione di un sito web non può essere più cosa da affidare ad un dilettante, ma occorre scegliere un professionista affermato che abbia esperienza in questo delicato settore.

Non è cosa da poco se pensiamo che solo a Napoli la crescita delle vendite on line è lievitata del 160 per cento, e a Avellino di oltre il 130 per cento.

Un flusso di decine di miliardi che testimoniano come l’attenzione del consumatore sia sempre più focalizzato sul mercato in rete.

Proprio questa crescita impressionante deve far riflettere l’imprenditore: “Spendere bene per avere il meglio” è il motto di Gennaro Napoletano che invita a diffidare di chi non può vantare una corretta professionalità.

Per chi è interessato, il sito di Gennaro Napoletano è: posizionamentomdr

Aprire e gestire un negozio eBay

Su eBay è possibile non solo seguire i suggerimenti per ogni tipo di categoria che offre il mercato, ma anche e visitare i negozi online e e-commerce.

Negozio eBay offre molti vantaggi perché per il privato di un trader è in grado di mostrare tutto quello che vende esposti come in una vetrina, personalizzabile nell’aspetto e precisa nelle sue inserzioni.

Se siete interessati ad uno specifico prodotto, ricercare i negozi che lo vendono sul sito è molto semplice e tramite questi è facile optare per il prezzo più conveniente e la bacheca più affidabile: basta controllare il costo dei vari oggetti presenti sullo store e dare un’occhiata ai feedback.

I feedback per Negozio eBay sono fondamentali: essi esprimono il grado di soddisfazione dei clienti hanno provato una volta acquistato il prodotto.

In primo luogo è necessario effettuare la registrazione e a questo proposito si può scegliere tra diverse soluzioni, che soddisfano le diverse tariffe per i diversi tipi di annunci, che sono stati con modalità acquista ora o un’asta online.

A seguito di acquisti, naturalmente, sul sito calcolare, ha anche una propria percentuale di ritenzione dell’economia in vendita, la commissione che varia a seconda della categoria di prodotto.

In secondo luogo si consiglia di configurare il tuo Negozio per attirare l’attenzione del compratore interessato.

Gestione marketing e il layout vetrina molto importante e spesso si consiglia di associare il logo in esercizio commerciale, in modo che anche online-riconoscibile per il pubblico.
È possibile personalizzare il testo e inserire immagini, creare promozioni sulla pagina e installare i font e la grafica per vetrine in combinazione con i colori giusti per la tua attività commerciale.

Al fine di gestire correttamente il Negozio questo, naturalmente è importante incoraggiare il più possibile; per questo si consiglia di aggiungere ulteriori informazioni nell’intestazione dei prodotti, in modo che il Negozio di meglio si è visto; e personalizzare vetrine creati appositamente per le diverse categorie di oggetti in vendita, aggiungere notizie sulla storia o la fabbricazione di articoli.

Anche l’ordine deve essere preciso per l’acquirente che può essere necessario visualizzare gli oggetti può ultimi in Negozio.

Pulire i pavimenti. Qualche consiglio utile

Tenere pulita la propria casa può essere un lavoro davvero estenuante, soprattutto quando si tratta di lavare i pavimenti, indubbiamente tra le attività casalinghe più faticose.

Ma tranquilli, abbiamo alcuni consigli utili che vi permetteranno di avere un pavimento perfettamente igienizzato e stirato a lucido.

Pulire un pavimento nel miglior modo significa anche assicurare una corretta igiene a coloro che si trovano sotto lo stesso tetto con noi. I soggetti più a rischio possono essere i bambini piccoli, ma anche animali domestici, ed è quindi importante seguire tutti i processi corretti per assicurare una pulizia adeguata al proprio pavimento, costantemente popolato da germi.

LA RIMOZIONE DELLO SPORCO

La prima fase che anticipa il lavaggio consiste nella rimozione della polvere e dello sporco presente sulle superfici del pavimento. La maggior parte dello sporco arriva spesso dal terriccio appiccicato alle scarpe, così come il fango durante i periodi di pioggia. Le alternative per la rimozione di questi elementi sono due: la scopa tradizionale, oppure l’aspirapolvere, metodo estremamente più rapido e meno faticoso.

Una terza alternativa, per evitare la diffusione di particelle nocive nell’aria, è un panno elettrostatico, che cattura la polvere senza disperderla sul pavimento e nell’ambiente.

GLI STRUMENTI PERFETTI PER IL LAVAGGIO

Una volta rimosso lo sporco, si passa alla parte più importante e centrale, il lavaggio del pavimento. Il nostro consiglio per un lavaggio adeguato è innanzitutto indossare un paio di guanti protettivi, il mocio, e infine un secchio strizzante a farci “da spalla” per evitare di immergere con costanza le mani nell’acqua.

LA SCELTA DEL PRODOTTO

Una volta preparati gli strumenti bisogna cercare il detersivo adatto per il tipo di pavimento. Va sottolineato che in commercio esistono molti detersivi pensati per più pavimenti, come marmo o cotto. Per evitare la diffusione di altri germi e batteri pericolosi, è consigliato affidarsi a prodotti che abbiano proprietà disinfettanti.

LA FASE DEL LAVAGGIO

Una volta diluito il detersivo seguendo le istruzioni riportate sul prodotto, bisognerà aprire tutte le finestre nella propria abitazione, possibilmente in un periodo di clima secco e freddo, così da facilitare l’asciugatura del pavimento.

Il secondo procedimento consiste nello strizzare lo straccio (o il moscio) con l’obiettivo di eliminare l’acqua in eccesso. A questo punto è necessario passarlo in un verso per la pulizia del pavimento, per poi invertirlo nella stessa area. Ogni volta che si cambierà zona è assolutamente necessario sciacquare lo straccio o il moscio in uso. Ad un certo punto l’acqua andrà per forza di cose sostituita, ripetendo ovviamente il processo descritto in alto.

Investire e Comprare Sterline d’Oro Conviene?

La sterlina d’oro rappresenta uno dei investimenti in campo di monete a maggior valore, conosciuta e ricercata in tutto il mondo. Ma conviene in epoca attuale concentrarsi sugli investimenti d’oro nei confronti delle sterline?

La classica sterlina d’oro viene anche comunemente chiamata “sovereign” per indicare una moneta di appartenenza ed emissione da parte del Regno Unito possedendo il valore nominale della sterlina. Il prezzo di una sterlina d’oro vale in realtà molto di più a livello di collezionismo in correlazione allo stato di conservazione e della presenza di oro. La sterlina più valutata in questione risulta essere la versione “Gold Sovereign” dal valore di 260 euro.

Ma qual è il modo più veloce per acquistare sterline d’oro? Attraverso questo nuovo articolo specifico cercheremo di approfondire tutte le particolarità legate all’acquisto delle sterline d’oro, soffermandoci in particolar modo sulla convenienza effettiva di tale investimento.

 

Investire e Comprare Sterline d’Oro: come fare e quanto conviene?

Il modo migliore, nonché quello più veloce per acquistare sterline d’oro, risulta essere quello fornito dalla disponibilità di internet attraverso siti ufficiali specifici.

Le sterline in oro possono essere acquistate in forma alternativa anche presso gli istituti bancari, preoccupandosi di visionare attentamente le quotazioni e confrontandole con le cifre richieste online. Lo stato di conservazione di una sterlina d’oro dipende esclusivamente dallo stato di conservazione della moneta e dalla quantità d’oro effettivamente presente, oltre all’anno di emissione della stessa. Tuttavia, il prezzo delle sterline d’oro, si aggira intorno alle 200-260 euro, subendo alcune variazioni minime.

Come possiamo leggere sulla pagina dedicata su monetedivalore.it alla sterlina d’oro, questa moneta in stato di fior di conio varrà di più rispetto ad una moneta di inferiore perfezione, mentre a riguardo dell’anno di coniazione le sterline di minor valore riferite sino al periodo del 1957 si attestano ad un valore minore, mentre quelle emesse dallo stesso anno in poi un valore maggiore. Tutte le sterline d’oro in circolazione odiernamente rappresentano lo stesso valore sotto forma di peso quotato ufficialmente dal mercato dei lingotti di Londra, il London Bullion Market.

Ogni graffo riportato sulla superficie delle monete costituisce un abbassamento del proprio valore, ma ancor prima di poterne decretare un valore effettivo si dovranno distinguere le monete numismatiche da quelle a frutto d’investimento. La sterlina d’oro numismatica consiste nel valore della moneta strettamente da collezione emessa in un dato anno, oppure con alcuni difetti di coniatura.

La sterlina d’oro d’investimento possiede invece alcune caratteristiche del tutto specifiche tra cui una coniazione avvenuta successivamente al 1800, presentando un grado di purezza di almeno novecento millesimi per una differenza tra quotazione e prezzo di vendita inferiore all’80%. Proprio per la difficoltà di una valutazione di mercato nei riguardi delle sterline d’oro si consiglia sempre l’intervento di un esperto perito di numismatica prima di effettuare acquisti azzardati.

Su cosa investire nel 2018 per non perdere soldi inutilmente

Beni rifugio, azioni e obbligazioni, criptovalute o mattone, quale sarà l’investimento sicuro per non perdere tutto il capitale quest’anno?

Investimenti 2018 per non perdere denaro

Su cosa investire quest’anno per non perdere tutto il capitale quest’anno? E’ una domanda che gli investitori si stanno facendo da quando è scoccato il Capodanno, perché chi ha piccoli e grandi capitali da poter far fruttare ha certamente pochissime certezze, ma difficilmente possono crollare. Come ad esempio quella che tenerli fermi in Banca non serve a nulla e che titoli di Stato e buoni postali offrono dei tassi di interesse poco più alti, ma che non sono abbastanza per incrementare i profitti. Cosa fare, rassegnarsi o rischiare, investendo nell’immobiliare o nelle materie prime, o ancora affidarsi alla Borsa comprando e vendendo azioni, obbligazioni o puntando su indici e quotazioni? Anche siti autorevoli come E-conomy.it suggeriscono di ponderare bene la scelta, sia per preservare il proprio capitale e farlo fruttare, sia per scegliere l’investimento giusto per le proprie esigenze. Può darsi che si abbia bisogno di liquidità entro breve termine, oppure si possono vincolare soldi anche per un tempo relativamente lungo.

Investimenti 2018, come scegliere

Sicuramente, l’aspirante investitore deve analizzare il proprio capitale e capire quanto ha a disposizione. Dopo aver preso coscienza dell’ammontare dell’investimento, bisogna capire se la somma è stata messa da parte per un bisogno particolare: è ben diverso investire i risparmi di tutta una vita o una porzione di essi allo scopo di incrementarli. Nel primo caso, bisogna per forza scegliere investimenti a rischio basso anche se a lungo termine, mentre nel secondo si può giocare d’azzardo, anche col rischio concreto di perdita di capitale. In questo ultimo caso in particolare, si potrebbe pensare di puntare molto sul mercato azionario, tanto con il trading online basta aprire un conto attraverso una piattaforma di broker online. Diciamo che, tra il mercato azionario e quello obbligazionario, il primo è molto più generoso anche se molto volatile. E’ meglio seguire con attenzione scrupolosa il mercato hi-tech e i giganti Apple, Google, IBM, Oracle e così via, visto che stanno acquisendo delle piccole società semisconosciute, ma con un alto valore dal punto di vista tecnologico, dando vita alla cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale. Ovviamente, si devono acquistare prima che i titoli salgano al rialzo, anche se è difficile fare previsioni anche per gli esperti.

Criptovalute o immobiliare?

Le monete digitali sono diventate per alcuni investitori un vero e proprio pallino, e per chi ha avuto l’intuizione di investire sui Bitcoin è stato abbondantemente ripagato, visto che se una unità valeva 600 Dollari e ora invece ha superato una cifra a 4 zeri. Obiettivamente, però, il rischio ad oggi è aumentato di molto e i margini per guadagnare su questo investimento sono notevolmente ridotti rispetto a qualche anno fa. E’ difficile ipotizzare che il valore possa salire ancora e mantenere il trend di crescita. E’ anche vero che non esistono solo i BTC, ma non tutti se la sentono di migrare da una valuta digitale all’altra, anche se Monero e Zcash sembrano promettere molto bene. Se investire nell’oro, il classico bene rifugio, va sempre bene purché si hanno grossi capitali, il mattone attira pur essendo consapevoli che il periodo prospero forse non tornerà mai più. Chi compra una casa non la rivende più entro pochi anni e per mero guadagno, visto che ci sono tasse, costi di manutenzione e inflazione che assottigliano i profitti e che sminuiscono l’investimento fatto. L’unica è aguzzare il senso degli affari e trovare una buona occasione.

Convenzione doppia imposizione Italia Spagna

La convenzione tra Italia e Spagna è stata redatta in italiano, spagnolo e francese l’8 settembre 1977 e fu firmata dall’allora Presidente del Consiglio italiano Manzini e da quello spagnolo Pisquer.

Il nostro Paese ha firmato parecchie convenzioni bilaterali con numerosi stati esteri per non incorrere nelle doppie imposizioni sul reddito e il patrimonio.

 

CHE COS’E’ LA CONVENZIONE ITALIA SPAGNA

 

La convenzione è un patto tra due paesi che stipulano i termini di una data questione, in questo caso le tasse, e stabiliscono un insieme di norme al fine di ovviare le doppie imposizioni fiscali, ossia permettere di non pagare doppiamente le tasse nei due paesi concordanti.

Per esempio: Se si è un cittadino italiano ma si vive in Spagna per motivi lavorativi, egli, grazie alla convenzione, non dovrà pagare le tasse in ambedue i paesi.

Ciò significa che la convenzione ripartisce la tassazione, regolando il prelievo fiscale per ciascuna categoria di reddito.

 

STRUTTURA DELLA CONVENZIONE ITALIA SPAGNA E TASSAZIONE

 

La convenzione della doppia imposizione fiscale tra Italia e Spagna è suddivisa in sei capitoli, contenenti in tutto 28 articoli.

Il primo capitolo contiene due articoli, nel quale il secondo articolo è ripartito a sua volta da sotto articoli, il secondo capitolo conta tre articoli, il terzo capitolo è quello più corposo perchè detiene 15 articoli, il quarto capitolo ha un solo articolo, il quinto capitolo è diviso in cinque articoli e il sesto capitolo, nonchè ultimo, conclude il testo normativo con due articoli.

 

LA DOPPIA IMPOSIZIONE ITALIA SPAGNA

 

L’articolo 1 della convenzione Italia Spagna prevede che la convenzione sia valida per tutti coloro che risiedono in uno o entrambi gli stati in cui è applicata.

L’articolo 2 sancisce che le imposte si prelevino dal reddito complessivo su quelle prodotte dalla vendita dei beni immobili e mobili e sul valore totale dei salari elargito dalle imprese.

Inoltre, l’articolo 2 divide le imposte a seconda dello stato che le prevede: a quelle italiane la convenzione è adottata sulle imposte che riguardano il reddito sulle persone fisiche, giuridiche e locali.

convenzione doppia imposizione italia spagnaA quelle spagnole la convenzione si estende sulle imposte del reddito delle persone fisiche, delle società e delle altre persone giuridiche, sugli acconti di imposta, sui redditi del lavoro personale, sui redditi del capitale e attività, sugli utili industriali e commerciali, sui canoni sulla superficie e sugli utili commerciali e locali sul reddito.

L’articolo 3 delinea i confini degli Stati contaenti e sottolinea le definizioni dei termini di “Stato contraente”, “traffico internazionale”, “persone”, “società”, “nazionale”,”autorità competente” e altri.

L’articolo 4 determina il domicilio fiscale e gli articoli che seguono specificano le modalità del trattamento fiscale sui soggetti citati nell’articolo 2.

L’articolo 22, contenuto nel quarto capitolo della convenzione, fornisce le disposizioni per evitare le doppie imposizioni valide sia per l’Italia che per la Spagna mentre gli articoli del quinto capitolo danno alcune disposizioni speciali.

Infine, gli articoli emanati dal sesto capitolo decretano alcune disposizioni finali, tra cui la ratificazione e la denuncia, nel caso in cui alcuni accordi presi siano violati da ambedue le parti.

Il documento si conclude con la firma del Protocollo da parte di entrambi i Paesi e fa alcune precisazioni in riferimento ad alcuni articoli.

 

Le procedure sullo smaltimento rifiuti speciali non pericolosi

La disciplina relativa allo smaltimento dei rifiuti speciali è disciplinata dal decreto legislativo 152/06 e individua sia le varie categorie incluse in questa branca che tutte le procedure riguardanti la loro eliminazione o recupero.

Lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi

Tra i rifiuti speciali definiti non pericolosi rientrano tutti gli scarti derivanti dalla produzione di attività agricole e industriali, i prodotti derivanti dall’esercizio di attività artigianali o commerciali, i prodotti delle attività di servizio e quelli di recupero derivanti dallo smaltimento; quindi sono inclusi anche gli scarti derivanti dalla depurazione delle acque reflue o derivanti da opere di abbattimento di fiumi.

Tra i rifiuti speciali si annoverano anche quelli dotati di una certa pericolosità in quanto contenenti sostanze nocive per l’uomo e per l’ambiente, grazie all’introduzione del codice CER ossia il codice identificativo dei rifiuti, è possibile stabilire il grado di tossicità posseduto dal rifiuto speciale. Per lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi molte aziende presenti sul territorio nazionale e internazionale offrono un efficace servizio di trasporto del materiale a domicilio e consentono una rapida eliminazione di tutti gli scarti non nocivi.

La normativa riguardo le operazioni di smaltimento di questa tipologia di rifiuti consentono maggiore libertà rispetto a quelle previste per i rifiuti pericolosi, ad esempio l’obbligo della tenuta del registro di scarico e carico delle merci è prevista solo verso le imprese che si occupano della creazione di prodotti artigianali o industriali.

Le operazione di smaltimento devono necessariamente essere eseguite da personale esperto nel rispetto di tutte le normative previste in materia e dell’ambiente in generale.
Le aziende che vogliono procedere allo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi hanno il compito di verificare anzitutto la corrispondenza con il codice CER presentando una scheda identificativa del rifiuto, gli esperti dell’impianto eseguono in seguito tutti i controlli e le analisi di riscontro su campioni del rifiuto, ed infine procedono con lo smaltimento o il recupero.

Il materiale portato presso la discarica per lo smaltimento può infatti essere riciclato per la produzione di prodotti da inserire nel mercato dando così una continuità al sistema produttivo.

Per ogni chiarimento e informazione relativa allo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi, è sempre consigliato rivolgersi a una ditta specializzata nel settore in grado di fornire al cliente tutte le informazioni necessarie e di indicare quali rifiuti speciali sono nocivi o meno per la scelta del trattamento più adeguato.

Le discariche di conferimento devono essere dotate di tutte le autorizzazioni previsti dalla legge e hanno l’obbligo di dotarsi di tutte le misure di sicurezza atte a proteggere gli operatori e l’ambiente.

 

gekoprint

Gekoprint, l’azienda innovativa, online, attenta all’ambiente

Oggi, sempre più, l’immagine conta. Prestiamo molta attenzione alle immagini, ai colori, alle forme. E questo è uno dei motivi per cui sempre più aziende ricorrono alla consulenza di grafici professionisti sia per creare quella che è la loro immagine coordinata, sia per campagne pubblicitarie. Il punto fermo, però, posto che sul mercato si trovano diverse agenzie di grafica, è quello di rivolgersi a professionisti seri e con una certa esperienza, come Gekoprint.

Gekoprint, l’azienda di grafica online che rispetta l’ambiente

Sul mercato ci sono moltissime aziende che si occupano di grafica, molte di queste hanno già scoperto l’importanza di operare sul web. Una però ha capito anche quanto sia importante rispettare l’ambiente e avere su di esso il minor impatto possibile, è Gekoprint Srl, l’azienda di grafica digitale che si differenzia da tutte le altre proprio per questa sua sensibilità.

Gekoprint è ormai una realtà consolidata, con una grande esperienza nel settore sia della grafica che della stampa, ottenendo una posizione di leadership su tutto il territorio nell’ambito della stampa digitale. Oggi l’azienda è in grado di offrire un servizio di e-commerce in grado di soddisfare le più diverse esigenze, sia in Italia che all’estero.

Punti di forza dell’azienda

Come abbiamo detto ci sono moltissime agenzie di grafica pubblicitaria e di stampa digitale, ma Gekoprint ha come punto di forza non solo l’essere attenta alla sostenibilità, quindi all’ambiente, ma anche ai costi. L’obiettivo dell’azienda è quello di riuscire a soddisfare sempre le esigenze del cliente con i costi più bassi possibile, ma senza rinunciare alla qualità di un prodotto professionale.

Com’è possibile tutto questo? Semplicemente avvalendosi della partnership delle migliori aziende del settore con le quali intessere delle collaborazioni vantaggiose per tutti, soprattutto per il cliente. Solo così si possono ottenere i prezzi più bassi del mercato nonostante l’elevata qualità dei prodotti offerti, ma vediamo, appunto, quali sono questi prodotti.

Servizi offerti da Gekoprint

Gekoprint è in grado di stampare su tutti i formati, dal biglietto da visita fino al libro, dai manifesti per l’affissione ai supporti rigidi, quindi tutto quello che serve per una campagna di comunicazione di elevata qualità e massima efficacia.gekoprint2

Come si procede? Si chiede una consulenza agli esperti grafici di Gekoprint, assieme a loro si studia la strategia migliore per la propria azienda, e poi si pianifica il lavoro, che si tratti di una campagna o che si tratti dell’immagine coordinata dell’azienda. Il risultato sarà sempre di massima qualità e con un basso impatto sull’ambiente.

 

 

antifurto ponteggi

Impianti antintrusione per ponteggi e cantieri

Gli impianti antintrusione sono fondamentali al giorno d’oggi per tutte quelle aziende che si occupano di costruzione e ristrutturazione, soprattutto per edifici residenziali e pubblici.

Ponteggi allarmati

I ponteggi in particolar modo costituiscono un punto di vulnerabilità per gli edifici, in quanto possono essere utilizzati da malintenzionati per compiere dei furti. Approfittare delle impalcature, soprattutto quelle classiche e fisse, risulta semplice e i ponteggi  diventano un accesso facile e veloce a balconi e finestre situati anche a piani elevati.

Per questo negli ultimi anni si utilizzano ormai obbligatoriamente sistemi di allarme ponteggi che monitorizzano le strutture edili onde evitare spiacevoli visite.

In cosa consistono gli allarmi per ponteggi

allarme ponteggiGli allarmi per punteggio sono impianti progettati appositamente per le esigenze dei cantieri edili. Consistono in una serie di sensori installati in punti sensibili tali da coprire tutta la superficie del ponteggio. Sono semplici da installare e contemporaneamente sono molto efficienti, per questo vi sono aziende specializzate che oltre a venderli li noleggiano.

Al di fuori degli orari di lavoro questi sistemi vengono attivati e permettono di segnalare la presenza di intrusi. Naturalmente le imprese edili sono assicurate nell’eventualità di furti e adottando questi sistemi di sorveglianza ricevono sconti sulle polizza sottoscritte.

 

Vantaggi rilevanti

I furti eseguiti sfruttando la presenza di ponteggi sono un numero molto elevato e di conseguenza sono cresciute anche le richieste di risarcimento da parte di coloro che hanno subito i furti nei confronti delle imprese edili.

Ne consegue che, anche se non esistono leggi che obbligano all’uso di sistemi di allarme, il loro utilizzo è sempre più diffuso, in quanto protegge l’azienda stessa dalle conseguenze legali in seguito a furti avvenuti utilizzando i ponteggi.

Tenendo conto che questi impianti di sorveglianza possono proteggere non solo i ponteggi, ma anche tutto il cantiere, compresi i macchinari, il loro utilizzo diventa  veramente fondamentale per non incorrere in episodi legali che costerebbero davvero cari ad un’impresa edile, nonostante le polizze assicurative.

Molti casi di risarcimento danni, infatti, hanno condannato le imprese coinvolte attribuendo loro la responsabilità di reato di incauta custodia del bene. Si capisce bene quindi quanto convenga ad un’impresa edile accertarsi che il ponteggio e le strutture adibite ai lavori siano in una situazione tale da non creare pericolo agli abitanti degli edifici coinvolti e a coloro che vi transitano.

Oltre all’impianto di allarme, quindi è bene che vi sia una cartellonistica che faccia da avviso e deterrente, oltre ad un’adeguata illuminazione nelle ore notturne. Inoltre le scalette che servono per salire sui ponteggi devono essere rimosse a fine orario lavorativo, in maniera tale da rendere almeno più complicato l’accesso agli stessi ponteggi.